Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Solidago
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwbqVerga d'oro (nome scientifico mwbgmwbwSolidago mwcamwcqL. mwcg1753) è un genere di mwcwpiante mwdaangiosperme mwdqdicotiledoni della mwdgfamiglia delle mwdwAsteracee, sottofamiglia mweaAsteroideae, tribù mweqAstereae (mwegNorth American lineage) e sottotribù mwewSolidagininae.cite-ref-apgiv-1-0[1]cite-ref-nes-2-0[2]cite-ref-kew-3-0[3]

Contents

Usi
Cucina
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Etimologia

L'mwiwetimologia del nome generico (mwjaSolidago) è controversa ma in ogni caso fa riferimento alle proprietà medicamentose di varie mwjqspecie di questo mwjggenere, e potrebbe derivare dal mwjwlatino mwkasolido il cui significato è “consolidare, rinforzare” e quindi anche "guarire del tutto".cite-ref-4[4]
Il nome scientifico attualmente accettato (mwlgSolidago) è stato proposto da mwlwCarl von Linné (1707mwma – 1778) biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna mwmqclassificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione "mwmgmwmwSpecies Plantarum" (Sp. Pl. [Linnaeus] 2: 878) del 1753.cite-ref-tropicos-5-0[5]

Descrizione

mwvgPortamento. Le specie di questo genere hanno un mwvwhabitus di tipo mwwaerbaceo perenne. La forma biologica prevalente (almeno per le specie europee) è mwwqemicriptofita scaposa (mwwgH scap), ossia sono piante mwwwerbacee perenni con mwxagemme svernanti al livello del suolo e protette dalla mwxqlettiera o dalla neve e dotate di un asse fiorale più o meno eretto.cite-ref-pignatti-6-0[6]cite-ref-stra-7-0[7]cite-ref-judd-8-0[8]cite-ref-fs-9-0[9]cite-ref-kj-10-0[10]cite-ref-efloras-11-0[11]

mwdwRadici.Le mwearadici sono secondarie da mweqrizoma.

mwewFusto. Altezza media: 5 – 100mwfa cm (altezza massima: 2 metri (mwfqNord America).

• Parte ipogea: la parte sotterranea del mwgafusto consiste in un rizoma obliquo o orizzontale a volte legnoso.
• Parte epigea: la parte aerea del fusto è eretta (da decombente ad ascendente) con mwgginfiorescenza terminale; può essere sia mwgwglabra che mwhapubescente e spesso verso l'infiorescenza è striata.

mwhgFoglie. Sono presenti sia foglie radicali (basali) che cauline. In alcune mwhwspecie non sono presenti le foglie mwiaradicali o si formano solamente in alcune particolari condizioni (se ad esempio i fusti fertili non possono svilupparsi per poca luce come nei boschi ombrosi).cite-ref-motta728-12-0[12] Le mwjqfoglie sono colorate di verde ed hanno uno scarso spessore (la consistenza è membranosa). Quelle inferiori hanno un mwjgpicciolo mwjwalato, mentre quelle superiori sono mwkasessili. Lungo il fusto sono disposte in modo alterno. La forma è semplice da ovale-allungata a lineare-mwkqlanceolata con le estremità appuntite: quelle inferiori sono più ovali, le superiori più lineari e progressivamente più piccole. La superficie della lamina è tri-nervia e glabra o pubescente secondo le specie (strigosa o villosa, a volte stipitata-ghiandolare, a volte resinosa). I margini sono più o meno dentati (specialmente quelli delle foglie inferiori).

mwkwInfiorescenza. Le mwlasinflorescenze sono composte da mwlqracemi (raccolti perlopiù in pannocchie o formazioni piramidali) semplici e formati ognuno da numerosi mwlgcapolini (in alcuni casi si possono contare fino a 1500 capolini per pianta). Le mwlwinfiorescenze vere e proprie sono composte da un mwmacapolino terminale mwmqpeduncolato di tipo mwmgradiato (a volte mwmwdiscoidale). I capolini sono formati da un mwnainvolucro, con forme da cilindriche a campanulate (o turbinati), composto da diverse (da 10 a 35) mwnqbrattee, al cui interno un mwngricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, diseguali, con forme varie (lanceolate, lineari, ovate o oblunghe), con 2mwnw – 5 nervi sulla superficie, con margini membranosi e apici verdi, sono disposte in modo più o meno embricato su 3 - 5 serie. Il mwoaricettacolo, alveolato, è privo di pagliette a protezione alla base dei fiori (talvolta sono presenti delle pagliette caduche); la forma è convessa. Dimensioni dell'involucro: larghezza 1,7mwoq – 10mwog mm; lunghezza 3mwow – 12mwpa mm.

mwpgFiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 mwpwverticilli: mwqacalice – mwqqcorolla – mwqgandroceo – mwqwgineceo) e pentameri (mwracalice e mwrqcorolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

mwsamwsqfiori del raggio (esterni): (da 2 a 15, massimo 24) sono femminili e sono disposti su una sola serie; la forma è mwsgligulata (mwswzigomorfa); mwtafiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 2 a 35, massimo 60) con forme brevemente mwtqtubulose (mwtgattinomorfe); sono mwtwermafroditi o (raramente) funzionalmente maschili.


mwvqmwvgmwvwmwwa*/x mwwqK mwwg ∞ ∞ {\displaystyle \infty } , [mwwwC (5), mwxaA (5)], mwxqG 2 (infero), acheniocite-ref-13[13]

• mwzaCalice: i mwzqsepali del mwzgcalice sono ridotti ad una coroncina di squame.
• mw0aCorolla:

mw0wmw1afiori del raggio: la forma della mw1qcorolla alla base è più o meno tubulosa, mentre all'apice è ligulata e contorta; la ligula può terminare con alcuni denti; il colore è giallo (o raramente bianco); mw1gfiori del disco: la forma è imbutiforme-tubulare bruscamente divaricata in 5 lobi; i lobi, mw1wpatenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno mw2alanceolata (spesso sono profondamente incisi); il colore è giallo o giallo-forte.

• mw2wAndroceo: l'mw3aandroceo è formato da 5 mw3qstami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono mw3gconnati e formano un manicotto circondante lo mw3wstilo; le mw4ateche (produttrici del polline) alla base sono troncate e sono lievemente mw4qauricolate (molto raramente sono speronate o hanno una coda); le appendici apicali delle antere hanno delle forme piatte e lanceolate; il tessuto mw4gendoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre mw4wpolarizzato (con due superfici distinte: una verso l'esterno e una verso l'interno). Il mw5apolline è sferico con un diametro medio di circa 25 mw5qmicron; è mw5gtricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).cite-ref-kj-10-1[10]cite-ref-14[14]
• mw8aGineceo: l'mw8qovario è mw8ginfero mw8wuniloculare formato da 2 mw9acarpelli.cite-ref-pignatti-6-1[6] Lo mw-qstilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due mw-gstigmi divergenti, brevi o lunghi a seconda della specie) e con le linee stigmatiche marginali separate.cite-ref-judd-15-0[15] Lo stilo è filiforme e scanalato nei fiori esterni, mentre è breve e conico nei fiori tubulosi più interni e sporge dalla corolla.

mwaqaFrutti. I mwaqefrutti sono degli mwaqiacheni con mwaqmpappo;

• achenio: gli acheni, con forme affusolate, da strettamente obconiche a cilindriche, a volte alquanto compresse, con le estremità assottigliate e superficie glabra o strigosa, hanno 5 - 10 nervature longitudinali; dimensione dell'achenio: 1,5mwaqy – 5mwaqc mm;
• pappo: il pappo è formato da una serie di 25 - 45 setole barbate persistenti (raramente le serie sono due).

Biologia

mwaqsImpollinazione: l'mwaqwimpollinazione avviene tramite insetti (mwaq0impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).cite-ref-stra-7-1[7]cite-ref-judd-8-1[8]
mwarcRiproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
mwarkDispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mwaromirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: mwarszoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del mwarwpappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

La distribuzione delle mwar8specie di questo mwasagenere è relativa al mwaseVecchio Mondo (regioni temperate e fredde dell'mwasiEuropa e dell'mwasmAsia e zone sub-tropicali dell'mwasqAfrica boreale) e al continente americano. In particolare, a parte l'emisfero settentrionale americano con la maggioranza delle specie, 8 specie si trovano nel mwasuMessico, 4 nell'mwasyAmerica del Sud e 6mwasc – 10 in mwasgEurasia.cite-ref-16[16] In mwas0Italia delle quattro specie, tre sono a distribuzione prevalentemente alpina (mwas4virgaurea, mwas8canadensis e mwatagigantea), anche se la mwatevirgaurea è presente su tutto il territorio italiano e la mwatigigantea è considerata mwatmspecie naturalizzata, mentre la mwatqlitoralis è presente solamente in mwatuToscana.cite-ref-civf168-17-0[17]
Delle 4 mwatsspecie spontanee della flora italiana tre vivono sull'arco alpino. La tabella seguente mette in evidenza alcuni dati relativi all'mwatwhabitat, al mwat0substrato e alla diffusione delle specie alpine.cite-ref-floraalpina-18-0[18]

| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H 2 O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| S. canadensis | 5 | collinare | Ca/Si | neutro | medio | medio | A4 B2 B5 B6 B9 | Alpi orientali e centrali |
| S. gigantea | 11 | collinare | Ca/Si | neutro | medio | umido | A3 A4 B2 B5 B9 | tutto l'arco alpino (escl. CN) |
| S. virgaurea minuta | 10 | alpino subalpino | Ca/Si | acido | medio | medio | F5 G1 | tutto l'arco alpino (escl. le zone pedemontane e valli vicine alla Pianura Padana) |
| S. virgaurea virgaurea | 14 | montano collinare | Ca/Si | neutro | medio | medio | B6 F7 G2 G4 I1 I2 I3 | tutto l'arco alpino (escl. VA) |
| Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca-Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = coltivi umani; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca-Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = coltivi umani; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca-Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = coltivi umani; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca-Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = coltivi umani; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca-Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = coltivi umani; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca-Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = coltivi umani; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca-Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = coltivi umani; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca-Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = coltivi umani; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca-Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : A3 = ambienti acquatici come rive, stagni, fossi e paludi; A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = coltivi umani; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. |

Sistematica

La mwazsfamiglia delle mwazwAsteracee (o mwaz0Compositae, mwaz4mwaz8nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre mwaaa23000 mwaaespecie distribuite su mwaai1717 mwaamgeneri.cite-ref-19[19] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia mwaagAsteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.cite-ref-apgiv-1-1[1]cite-ref-fs-9-1[9]cite-ref-kj-10-2[10]

Tradizionalmente il piccolo gruppo di specie spontanee italiane di questo genere veniva diviso (dal botanico toscano mwabyAdriano Fiori) in due sezioni:

• sezione mwabkDORIA: con mwaboinfiorescenze a mwabsracemi eretti e mwabwcapolini grandi (10mwab0 mm); comprende le specie mwab4mwab8Solidago gigantea e mwacaSolidago litoralis;
• sezione mwacmUNILATERALES: con infiorescenze a racemi unilaterali e mwacqscorpioidi e con capolini piccoli (meno di 5mwacu mm); comprende le specie mwacymwaccSolidago canadensis e mwacgmwackSolidago gigantea.

Altri sistemi di mwacwclassificazione (tradizionali) comprendenti un numero più vasto di specie sono basati su altre chiavi analitiche, come quelle proposte dal botanico e naturalista americano mwac0Jacob Whitman Bailey (1811-1857):cite-ref-motta728-12-1[12]

• mwadqcapolini con fiori con fiori mwaduligulati (perifericimwady – da 12 a 20) in numero maggiore di quelli mwadctubulosi (centralimwadg – meno di 12): mwadkSolidago graminifolia (attualmente considerata u sinonimo di mwadsEuthamia graminifolia mwad0(L.) Nutt.cite-ref-20[20]);
• capolini con fiori con fiori ligulati minori di quelli del disco centrale;

• mwaeucorolla biancastra: mwaeySolidago bicolor;
• corolla giallastra;

• infiorescenza di tipo spiga composta a forma cilindrica: mwaesSolidago latifolia, mwae0Solidago hispida;
• infiorescenza di tipo mwafacorimboso con capolini inseriti in rami laterali e terminali;

• capolini tutti disposti più o meno su un unico piano: mwafmSolidago rigida, mwafuSolidago ridellii;
• capolini disposti diversamente;
• capolini disposti in tutti i sensi su rami eretti: mwafkSolidago speciosa, mwafsmwafwSolidago virgaurea;
• capolini disposti unilateralmente su rami mwaf4patenti o arcuati: mwaf8Solidago sempervirens, mwagemwagiSolidago gigantea, mwagmmwagqSolidago canadensis.

Filogenesi

La tribù mwagcAstereae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae) comprende circa 40 sottotribù. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi:cite-ref-nes-2-1[2]

• mwag4Basal grade: include alcuni generi isolati, il gruppo "South American-Oceania", alcune sottotribù africane e il gruppo dei generi legnosi del Madagascar.
• mwahaBellis lineage: comprende le sottotribù eurasiatiche e una sottotribù africana.
• mwahiAster lineage: include i generi asiatici di mwahmAsterinae e i principali gruppi dell'Australia e dell'Oceania.
• mwahuBaccharis lineage: include alcuni gruppi sudamericani.
• mwahcNorth American lineage: include la vasta gamma di sottotribù del Nordamerica, Messico e alcuni gruppi distribuiti nel Sudamerica.

Il genere mwahk Solidago (insieme alla sottotribù mwahoSolidagininae) è incluso nel lignaggio "North American lineage". La sottotribù attualmente è divisa in 6 gruppi informali. Il genere di questa voce appartiene al "Solidago group".cite-ref-nes-2-2[2] Studi mwah8filogenetici basati sul mwaiaDNA dei mwaiecloroplasti hanno dimostrato collegamenti con altri generi come mwaiimwaimChrysoma, mwaiqmwaiuOreochrysum, mwaiymwaicChrysothamnus, mwaigmwaikPetradoria appartenenti alla stessa mwaiosottotribù delle mwaisSolidagininae (J.B.Beck mwaiwet al., 2004). Mentre il genere mwai0mwai4Euthamia (ora nella sottotribù mwai8Gutierreziinae), che in passato condivideva alcune specie col genere di questa voce, non sembra così strettamente legato come si credeva. Un altro genere controverso è mwajamwajeBrintonia le cui specie a volte sono state incluse in mwajiSolidago.cite-ref-efloras-11-1[11]

Recenti studi di tipo filogenetico propongono una suddivisione del genere in quattro sottogeneri e varie sezioni e serie (tra parentesi sono indicate le specie della flora spontanea italiana):cite-ref-sem-21-0[21]

• Subgen. mwaj4Nemorales mwaj8(Mack.) Semple & Beck (le foglie non sono trinervate; gli steli e i peli delle foglie sono morbidi; le foglie sono colorate da grigio-verde a talvolta biancastro; le rosette basali sono spesso presenti alla fioritura)
• Subgen. mwakePleiactila mwakiRaf. (sinflorescenze secondarie coniche, corimbiformi o grappoli ascellari) (mwakmmwakqS. canadensis - mwakumwakyS. gigantea)
• Subgen. mwakgSolidago (sinflorescenze in racemi o panicoli) (mwakkmwakoS. virgaurea - mwaksmwakwS. litorlis)
• Subgen. mwak4Triactis mwak8Raf. (il portamento è relativo a piccoli arbusti o piante erbacee perenni; le foglie si presentano con una vena mediana prominente; le brattee dell'involucro sono lanceolate, a punta acuta, con bordi ialini e margini ben sviluppati)

Nota: il genere mwalemwaliBrintonia mwalmGreene incluso in questo studio come sezione nel subgen. mwalqSolidago da altre checklist è considerato un genere indipendente.cite-ref-22[22]

Il mwalocladogramma seguente, tratto dallo studio citatocite-ref-sem-21-1[21] e semplificato, mostra una possibile configurazione mwal8filogenetica del gruppo.

I caratteri distintivi del genere sono:cite-ref-kj-10-3[10]

mwamgmwamkle infiorescenze sono di tipo tirsoide, raramente sono debolmente corimbose; mwamoi lobi delle corolle dei fiori del disco sono riflessi (piegati all'indietro) e avvolgenti; mwamsil pappo è formato da setole disposte su una sola serie.

Caratteri specifici del genere mwam0Oligoneuron le cui specie attualmente sono incluse in mwam4Solidago:cite-ref-23[23]

mwanumwanyle infiorescenze sono decisamente corimbose; mwanci lobi delle corolle dei fiori del disco sono eretti, quelli del raggio sono bianchi; mwangil pappo è formato da setole disposte in 1 o 2 serie.

Il mwanonumero cromosomico di base per il genere è: 2n = 18;cite-ref-efloras-11-2[11] sono presenti anche diversi livelli di mwan8poliploidia nelle specie spontanee italiane con valori di 2n = 36 e 54 (mwaoamwaoeSolidago gigantea).

La mwaomspecie tipo per questo genere è: mwaoqmwaouSolidago virgaurea mwaoyL. (1753).cite-ref-tropicos-5-1[5]

Il genere comprende attualmente 132 specie.cite-ref-kew-3-1[3]

Visione sinottica del genere in Italia

L’elenco seguente utilizza in parte il sistema delle chiavi analitiche (vengono cioè indicate solamente quelle caratteristiche utili a distingue un taxon dall'altro):cite-ref-pin2-24-0[24]

mwapkmwapomwaps1A: le sinflorescenze sono formate da una pannocchia lineare (o racemo); i capolini sono lunghi 7 - 10 mm e orientati in ogni direzione; mwapwmwap0mwap4mwap8mwaqamwaqemwaqimwaqmmwaqqmwaqumwaqymwaqcmwaqgSolidago virgaurea mwaqkL. - Verga d'oro comune: le foglie cauline hanno un apice acuminato e sono acutissime; l'altezza massima della pianta è di 1 - 8 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwaqoemicriptofita scaposa (mwaqsH scap); il tipo mwaqwcorologico è mwaq0Circumboreale; l'mwaq8habitat tipico sono i boschi, le boscaglie e i pascoli; in Italia è una specie comune e si trova su tutto il territorio (esclusa la Sicilia) fino ad una quota di mwara2500 mwarem mwaris.l.m.. mwarmmwarqmwaruSolidago litoralis mwarcSavi - Verga d'oro toscana: le foglie cauline hanno un apice arrotondato, ottuso o acuto (non acuminato); l'altezza massima della pianta è di 3 - 5 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwargemicriptofita scaposa (mwarkH scap); il tipo mwarocorologico è mwarsEndemica; l'mwar0habitat tipico sono le sabbie e le pinete dei litorali; in Italia è una specie comune e si trova solamente in Toscana. mwar4mwar8mwasa1B: le sinflorescenze sono formate da rami arcuati e corimbosi; i capolini sono lunghi 3 - 6 mm con orientazione unilaterale; mwasemwasimwasmmwasqmwasumwasymwascmwasgmwaskmwasomwassmwaswmwas0Solidago canadensis mwas4 L. - Verga d'oro del Canada: il fusto è pubescente; l'involucro è lungo 3 mm; i fiori ligulati e quelli tubulosi sono più o meno lunghi uguali; l'altezza massima della pianta è di 5 - 18 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwas8emicriptofita scaposa (mwataH scap); il tipo mwatecorologico è mwatiCircumboreale (originaria del Canada e U.S.A.); l'mwatqhabitat tipico sono le paludi, i boschi igrofili, gli incolti umidi, le sponde e gli argini dei ruscelli; in Italia è una specie comune e si trova soprattutto al Nord fino ad una quota di 800 mwatum mwatys.l.m.. mwatcmwatgmwatkmwatoSolidago gigantea mwatsAiton - Verga d'oro maggiore: il fusto è glabro; l'involucro è lungo 4 mm; i fiori ligulati sono più lunghi di quelli tubulosi; l'altezza massima della pianta è di 5 - 25 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwatwemicriptofita scaposa (mwat0H scap); il tipo mwat4corologico è mwat8Circumboreale (originaria del Canada e U.S.A.); l'mwauehabitat tipico sono gli ambienti umidi; in Italia è una specie comune e si trova soprattutto al Nord fino ad una quota di 800 mwauim mwaums.l.m..

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:cite-ref-kew-3-2[3]

• mwauwDoria mwau0Fabr.
• mwau8Actipsis mwavaRaf.
• mwaviBrachychaeta mwavmTorr. & A.Gray
• mwavuDasiorima mwavyRaf.
• mwavgDectis mwavkRaf.
• mwavsLeioligo mwavwRaf.
• mwav4Lepiactis mwav8Raf.
• mwaweOligoneuron mwawiSmall
• mwawqUnamia mwawuGreene

Usi

Farmacia

• Sostanze presenti: mwawsinulina, mwawwsaponina, mwaw0resine varie, mwaw4oli essenziali, mwaw8tannino e mwaxamucillagine.cite-ref-motta728-12-2[12]cite-ref-25[25]

Alcune proprietà medicamentose (secondo la mwaxsmedicina popolare):cite-ref-26[26]

• mwayiantielmintica (elimina svariati tipi di vermi o elminti parassiti);
• anticoagulante;
• mwayuantifungina (blocca la crescita degli organismi fungini);
• antinfiammatoria (attenua uno stato infiammatorio);
• mwaygantisettica (proprietà di impedire o rallentare lo sviluppo dei mwaykmicrobi);
• astringente (limita la secrezione dei liquidi);
• carminativa (favorisce la fuoriuscita dei gas intestinali);
• catartica (proprietà generiche di purificazione dell'organismo);
• diaforetica (agevola la traspirazione cutanea);
• emostatica (blocca la fuoriuscita del sangue in caso di emorragia);
• febbrifuga (abbassa la temperatura corporea);
• stimolante (rinvigorisce e attiva il sistema nervoso e vascolare).

Inoltre la mwaziSolidago californica è utile nel curare le cuti infiammate degli animali domestici

Cucina

Le foglie della Verga d'oro del Canada (mwazymwazcSolidago canadensis) viene considerata commestibile; anche i semi possono essere usati eventualmente in tempo di carestia. In alcune zone (mwazgAmerica del Nord) i mwazkrizomi della specie mwazomwazsSolidago gigantea sono considerati commestibili. Con le foglie di mwazwSolidago odora nel Texas si usa preparare degli infusi tipo tè.cite-ref-motta728-12-3[12]

Giardinaggio

Attualmente le piante del genere mwa0qSolidago trovano principalmente impiego nel giardino.cite-ref-27[27] Sono piante che preferiscono i terreni "sciolti" e silicei; sono di facile coltivazione e riescono a decorare in breve tempo ampie zone.cite-ref-motta728-12-4[12]

Sono piante molto visitate dalle mwa04apicite-ref-28[28] che ne raccolgono abbondante mwa1mnettare e mwa1qpolline e sono una risorsa molto importante,cite-ref-29[29] in quanto fioriscono nella tarda estate, quando le api non hanno a disposizione molte fioriture da cui poter produrre delle scorte per l'invernamento. Se ne può ottenere talvolta del mwa1kmiele uniflorale.

Note

cite-note-apgiv-11. mwa2i(mwa2mmwa2qEN) The Angiosperm Phylogeny Group, mwa2umwa2yAn update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in mwa2cmwa2gBotanical Journal of the Linnean Society, vol.mwa2k 181, n.mwa2o 1, 2016, pp.mwa2s 1-20.
cite-note-nes-22. mwa3mmwa3qNesom 2020.
cite-note-kew-33. mwa3wmwa30mwa34World Checklist, su mwa38mwa4aRoyal Botanic Gardens Kew. mwa4eURL consultato il 29 aprile 2024.
cite-note-44. mwa4umwa4ymwa4cBotanical names, su mwa4gcalflora.net. mwa4kURL consultato il 13 dicembre 2010.
cite-note-tropicos-55. mwa48mwa5amwa5eTropicos Database, su mwa5itropicos.org. mwa5mURL consultato il 13 dicembre 2010.
cite-note-pignatti-66. mwa5kmwa5oPignatti 1982,mwa5s vol. 3, pag. 1.
cite-note-stra-77. mwa6emwa6iStrasburger 2007,mwa6m pag. 860.
cite-note-judd-88. mwa6kmwa6oJudd 2007,mwa6s pag. 517.
cite-note-fs-99. mwa7emwa7iFunk & Susanna 2009,mwa7m pag. 589.
cite-note-kj-1010. mwa70mwa74Kadereit & Jeffrey 2007,mwa78 pagg. 320 e 323.
cite-note-efloras-1111. mwa8cmwa8gmwa8keFloras, su mwa8omwa8sFlora of North America. mwa8wURL consultato il 29 aprile 2024.
cite-note-motta728-1212. mwa9gmwa9kMotta 1960,mwa9o vol. 3, pag. 728.
cite-note-1313. mwa94mwa98Judd 2007,mwa-a pag. 520.
cite-note-1414. mwa-qmwa-umwa-yeFloras, su mwa-cmwa-gFlora of North America. mwa-kURL consultato il 15 febbraio 2012.
cite-note-judd-1515. mwa-0mwa-4Judd 2007,mwa-8 pag. 522.
cite-note-1616. mwa-mmwa-qmwa-ueFloras, su mwa-ymwa-cFlora of North America. mwa-gURL consultato il 20 dicembre 2010.
cite-note-civf168-1717. mwa-wmwa-0Checklist of the Italian Vascular Flora,mwa-4 pag. 168.
cite-note-floraalpina-1818. mwbaiAA.VV., mwbamFlora Alpina. Volume secondo, Bologna, Zanichelli, 2004.
cite-note-1919. mwbacmwbagmwbakAccepted genera of Asteraceae, su mwbaoPlants of the World Online, mwbasRoyal Botanic Gardens, Kew. mwbawURL consultato il 25 novembre 2025.
cite-note-2020. mwbbamwbbemwbbiWorld Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su mwbbmpowo.science.kew.org. mwbbqURL consultato il 29 aprile 2024.
cite-note-sem-2121. mwbbomwbbsSample et al. 2023.
cite-note-2222. mwbcamwbcemwbciWorld Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su mwbcmpowo.science.kew.org. mwbcqURL consultato il 29 aprile 2024.
cite-note-2323. mwbcgmwbckmwbcoWorld Checklist, su mwbcsmwbcwRoyal Botanic Gardens, Kew. mwbc0URL consultato il 18 aprile 2024.
cite-note-pin2-2424. mwbdemwbdiPignatti 2018,mwbdm vol. 4, pag. 850.
cite-note-2525. mwbdcmwbdgChej: Piante medicinali – Mondadori.
cite-note-2626. mwbdwmwbd0mwbd4Plants For A Future, su mwbd8pfaf.org. mwbeaURL consultato il 18 dicembre 2010.
cite-note-2727. mwbeqMariano Cheli, mwbeumwbeySolidago o Verga d'Oro: Consigli, Coltivazione e Cura, su mwbecL'eden di Fiori e Piante, 23 gennaio 2020. mwbegURL consultato il 23 gennaio 2020.
cite-note-2828. mwbewmwbe0Solidago virgaurea & mwbe4Apis mellifera mwbe8| FlorAbeilles
cite-note-2929. mwbfm(mwbfqmwbfuEN) mwbfymwbfcCatch the buzz– Changes in Goldenrod, a Key Source of Honey Bee Nutrition | Bee Culture, su mwbfgbeeculture.com.

Bibliografia

• citerefkadereit-jeffrey-2007(EN) Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
• citereffunk-susanna-2009(EN) V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
• citerefjudd-2007Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
• citerefstrasburger-2007Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
• citerefpignatti-1982Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
• citerefpignatti-2018Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Seconda edizione, Bologna, Edagricole, 2018.
• citerefsusanna-et-al-2020(EN) Alfonso Susanna et al., The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019, in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814.
• citerefmotta-1960Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.
• citerefmandel-et-al-2019(EN) Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson and Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS, vol. 116, n. 28, 2019, pp. 14083-14088.
• citerefzhang-et-al-2021(EN) Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao, Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in JIPB, vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293.
• citerefnesom-2020(EN) Guy L. Nesom, Revised subtribal classification of Astereae (Asteraceae) (PDF), in Phytoneuron, vol. 53, 2020, pp. 1-39.
• citerefsample-et-al-2023(EN) J.C. Semple and J.B. Beck, A revised intuitive phylogeny of Solidago (Asteraceae: Astereae) based on a polygenomic phylogeny of diploids, in Phytoneuron, vol. 41, 2023, pp. 1-5.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons
• Wikispecies

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Solidago
• Wikispecies contiene informazioni su Solidago

Collegamenti esterni

• citerefenciclopedia-italianaAugusto Béguinot, SOLIDAGO, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1936.
• citerefbritannica-com(EN) goldenrod, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefenciclopedia-canadese(EN, FR) Solidago, su Enciclopedia canadese.
• citerefcatalogue-of-life(EN) Solidago, su Catalogue of Life.
• citerefgbif(EN) Solidago, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefgrin(EN) Solidago, su npgsweb.ars-grin.gov.
• citerefipni(EN) Solidago, su International Plant Names Index.
• citerefitis(EN) Solidago, su ITIS.
• citerefworms(EN) Solidago, su WoRMS.
• mwbhemwbhi Solidago Royal Botanic Gardens KEW - Database
• mwbhq(EN) 163. Solidago Linnaeus, Sp. Pl. 2: 878. 1753; Gen. Pl. ed. 5, 374. 1754., su eFloras Database. URL consultato il 6 luglio 2020 (archiviato il 25 aprile 2020).
• mwbhy(EN) Solidago L., su U.S. National Plant Germplasm System – GRIN Global Web. URL consultato il 6 luglio 2020 (archiviato il 7 marzo 2016).
• mwbhg(EN) Solidago L., Species Plantarum (1753), su International Plant Names Index. URL consultato il 6 luglio 2020 (archiviato il 6 luglio 2020).
• mwbho(EN) Flora Europaea Search Results – Solidago, su Royal Botanic Garden Edinburgh – Flora Europaea. URL consultato il 6 luglio 2020 (archiviato il 6 luglio 2020).
• mwbhw(EN) !Solidago L., su Tropicos Database. URL consultato il 6 luglio 2020 (archiviato il 20 febbraio 2020).